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ECOSM 2018: la conversione di un’auto convenzionale in un veicolo ecologico è una delle opzioni più sostenibili nel breve periodo, in termini di consumi energetici e di emissioni di CO2, oltre che una delle più economiche per l’utente

 

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Il modello GREET dell’Argonne National Laboratory usato per lo studio

 

E’ quanto emerge da uno studio presentato da ricercatori dell’Università di Salerno (Francesco Tiano, Gianfranco Rizzo, Silvio Landolfi, Giovanni De Feo) ad ECOSM 2018 (5th IFAC Conference on Engine and Powertrain Control, Simulation and Modeling). Questa conferenza, focalizzata sulla ricerca accademica e industriale nel settore dei trasporti terrestri, è nata in Europa e viene svolta con cadenza biennale. L’edizione 2018, per la quale Rizzo ha svolto il ruolo di Chair onorario, si è tenuta a Changchun, nel nord-est della Cina, dal 19 al 22 settembre 2018.

La ricerca è stata condotta utilizzando il software GREET sviluppato dall’Argonne National Laboratory americano. Nella versione più recente, questo strumento permette di effettuare un’analisi del ciclo di vita completo (LCA, Life Cycle Assessment) per diverse tipologie di veicoli, da quelli convenzionali a quelli elettrici, ibridi e ibridi Plug-In.

Oltre alla fase del funzionamento effettivo, si tiene conto del ciclo del combustibile e dell’energia (ovvero, i consumi energetici e le emissioni di CO2 associate alla raffinazione ed al trasporto del combustibile o dell’energia elettrica).

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Sintesi dei risultati dell’analisi LCA

Inoltre, è analizzato anche l’impatto in termini di emissioni e consumi energetici generati dall’intero processo di costruzione del veicolo e dei suoi componenti, a partire dalle materie prime, e dalla loro dismissione. Lo scenario analizzato nello studio presentato a Changchun è stato quello della opzione tra mantenere il proprio veicolo convenzionale, a benzina o diesel, oppure rottamarlo per acquistare un nuovo veicolo ibrido, plug-in o elettrico, o invece convertirlo in un veicolo più ecologico.

Nello studio presentato a Changchun, si è ipotizzato di convertire l’auto a benzina o diesel con HySolarKit, il sistema brevettato e sviluppato dai ricercatori salernitani che, tramite il montaggio di motori elettrici nelle ruote posteriori, una batteria addizionale e dei pannelli solari, permette di trasformare l’auto di origine in un veicolo ibrido-solare, con riduzioni di consumi ed emissioni che possono raggiungere il 20% in un tipico utilizzo urbano e con un incremento di prestazioni. Questo lavoro è attualmente confluito nel progetto LIFE-SAVE (Solar Aided Vehicle Electrification), finanziato dal programma europeo LIFE, con la partecipazione di eProInn, spin-off dell’Università di Salerno, e dei partner industriali Landi, Mecaprom e Solbian.

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Il sito della Conferenza E-CoSM 2018

La conversione del veicolo permette di ridurre fortemente l’impatto su consumi energetici e CO2 associato alla costruzione di un nuovo veicolo, che pesa in media per il 20% sul bilancio energetico ed emissivo complessivo. La riconversione del veicolo è in linea con le tre R che rappresentano i pilastri della sostenibilità: la Riduzione di consumi ed emissioni, il Riciclo dei materiali usati e, appunto, il Riuso, in questo caso di un veicolo spesso ancora in buone condizioni, al quale si risparmia una rottamazione prematura.

L’articolo è disponibile a questo LINK.

3 commenti su “ECOSM 2018: la conversione delle auto in veicoli più ecologici è una delle opzioni con maggiore sostenibilità energetica ed ambientale”

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